Ledger morto per abuso di farmaci su prescrizione, dice coroner
NEW YORK (Reuters) - La morte dell'attore australiano Heath Ledger è stata un incidente provocato dall'abuso di farmaci venduti dietro prescrizione. Lo ha riferito oggi l'ufficio di medicinale legale di New York City.
"Mr. Heath Ledger è morto per una intossicazione acuta provocata dagli effetti combinati di oxicodone, idrocodone, diazepam, temazepam, alprazolam e doxylamine", dice l'ufficio in una nota.
Domenech e la Francia, L'Italia è un'ossessione!
Il c.t. azzurro non si scompone per il girone di ferro: "Sono altre le preoccupazioni della vita. Sono sfide da affrontare sereni". Il c.t. francese non risponde a una domanda ("Stupida") su Materazzi e se ne vaDACHS - Drehendi Zeiger
Eccolo QUA!! È arrivato il CD del mitico Daniel Brehm!
More info: www.dachs-music.ch
I'm back!
Salve a tutti! Sono tornato dal militare e sono più che motivato per impegnarmi nel mio prossimo studio alla HTW di Coira (architettura - Bau und Gestaltung) e a rappresentare la Gioventù Bregaglia in tutti i campi possibili! Ciaoooooooo
Il föia BLOG fa una pausa...

Stimati lettori e amici! Da bravo patriota lunedì prossimo comincerò la mia Scuola Reclute nell'Esercito Svizzero per difendere il Paese. Purtroppo tra un colpo e l'altro non avrò più molto tempo per aggiornare il "föia BLOG" (almeno credo, hehe!).
Per chi volesse avere maggiori informazioni sulla nostra società, la Gioventù Bregaglia, comunico per l'ennesima volta che: comunicazioni importanti, informazioni, programma degli eventi, lista dei gruppi, forum con discussioni, regolamenti, statuti, foto, etc. della GB si trovano all'interno del sito appositamente creato: www.gbregaglia.ch!
Ciao a tutti, Davide
Medaglia d'argento!
Con la sua torta di castagne, Ursula Fogliada-Salis, pasticcera a Castasegna, ha ricevuto un medaglia d'argento con diploma al Swiss Bakery Trophy, edizione 2006. Di Silvia Ruttigliano, PortaleBregaglia
Il concorso è stato organizzato dall'Association Romande des Artisans Boulangers-Pâtissiers, in collaborazione con l'Associazione svizzera dei maestri fornai e pasticceri e con la Scuola svizzera Richmont, ed era abbinato alla manifestazione gastronomica di Bulle nel Canton Friburgo, il Salon suisse des Goûts & Terroirs, che si è svolta all'inizio di novembre.
Il punteggio, dato da due giurie, una di esperti e una di pubblico, è stato calcolato sulla base dei voti ricevuti dalla torta rispetto a diversi parametri, quali gusto, odore, aspetto, forma, superficie, struttura interna e reazione in bocca, ed è risultato un punteggio da medaglia d'argento.
Ursula Fogliada-Salis ha imparato il mestiere di pasticcera da suo padre Renzo; lei aveva fatto un apprendistato da orefice. Lunghi anni vicino a lui, tentativi, dialogo con i clienti, esperienza: ecco gli ingredienti della sua personale ricetta, che oltretutto sfrutta e valorizza un importante prodotto locale, la castagna.
Bondo col sole tutto l'anno?
Uno specchio per sconfiggere l'ombra di Bondo? Una tendenza in voga: riflettere i raggi del sole sui centri ombrosi. Di Alan Crameri de ilBerninaChi non li conosce, quei paesini "sfortunati" che per un lungo periodo invernale non godono del privilegio degli allietanti, confortevoli e riscaldanti raggi di sole? Le vallate alpine ne presentano diversi, Miralago è l'esempio poschiavino, Bondo quello bregagliotto.
E in questo ultimo, dove abitano circa 200 persone, si prospetta forse una soluzione: l'architetto engadinese Robert Obrist propone un impianto di specchi da porre sull'altro lato della montagna per illuminare la piazza del paese, ne dà notizia la Südostschweiz nell'edizione di lunedì 12 febbraio. Obrist non è un novello degli specchi, l'illuminazione del reparto per gli autopostali alla stazione di Coira - dove sul soffitto sono collocati specchi per illuminare l'intero areale - è infatti un suo progetto realizzato con Richard Brosi.
L'idea è nata già alcuni anni fa, ma le priorità finanziarie sono state altre. Nel frattempo un progetto simile è stato realizzato in Italia, a Viganella; un altro sta nascendo nella cittadina austriaca di Rattenberg.
Interpellato dalla Südostschweiz il sindaco di Bondo Renzo Giovanoli ha confermato un certo interesse per il progetto. Il costo per l'installazione dei 50 metri quadri di specchi non dovrebbe superare il milione di franchi, ma per un preventivo più preciso è necessario uno studio, che malgrado il lavoro volontario messo a disposizione dell'architetto pensionato dovrebbe costare circa 20'000 franchi. E già racimolare questa cifra non è scontato; insomma, il progetto parte in salita.
Grande HB!
L'Hockey Bregaglia batte l'Hockey Club Poschiavo 6 a 1 nella partita dell'11.02.2007 rinviata a Bormio per impraticabilità della pista di Le Prese il 03.02.2007!Ci siamo arrivati anche noi!
Anno nuovo, Sito Nuovo!
Non mi resta che augurarvi tanta salute e fortuna per l'anno 2007! By Föia ;-)
Bregaglia: una valle di cacciatori?


Fumare o non fumare, questo è il problema!
"Ben presto anche nei Grigioni potrebbe essere vietato il fumo in bar, ristoranti, aree scolastiche e impianti sportivi. Questo è quanto prevede il disegno di revisione parziale della legge sull'igiene pubblica, posto in consultazione dal Governo. Il fumo sarà dunque bandito da tutti gli spazi chiusi accessibili al pubblico. Ristoranti e bar potranno eccezionalmente creare locali separati per chi non sapesse o non volesse rinunciare alla propria dose giornaliera di nicotina. Si tratta di un modello già collaudato in Italia."
Dalla tematica attuale e molto „accesa“ tratto da ilbernina le due righe d’introduzione e le seguenti domande.
Quali sono i vantaggi e gli svantaggi, rispettivamente per l'oste e per il cliente?
Giusta tutela della salute dei non fumatori o limitazione delle libertà individuali?
A mio avviso non bisognerebbe neanche discutere se introdurre questa legge. Non bisognerebbe neppure chiedersi se è giusta oppure ingiusta. La risposta a queste domande viene dimostrata dai FATTI.
I vantaggi sono tantissimi naturalmente, ne elenco alcuni per il cliente: aria pulita e respirabile, nessun bruciore agli occhi, i vestiti non puzzeranno di fumo, i polmoni resteranno incontaminati, le bariste vivranno qualche anno in più! (hehe) e per l'oste: tutti i punti elencati prima, diversi risparmi (areazione, imbianchino, rifiuti, pulizie, etc.).
Gli svantaggi non li cito perchè col tempo risulteranno ininfluenti e sopratutto perchè i vantaggi sono più numerosi e più seri.
Sicuramente si tratta di "giusta tutela della salute dei non fumatori" e non di una "limitazione delle libertà individuali". In fondo lo dice la parola stessa "libertà INDIVIDUALE" quindi: "Tu fumatore, INDIVIDUALEMENTE, te ne vai di fuori, a casa tua o da qualche altra parte dove non nuocerai, disturberai o ammazzerai nessuno oltre a te e ti fumi la tua bella sigaretta in santa pace. Amen."
Vi racconto un fatto di questo weekend:
"Venerdì sera sono stato alla Snow Night del Corvatsch a Silvaplana. Dopo aver lasciato Coira mi sono recato a Surlej e poco dopo mi innalzavo sempre più con la teleferica nella direzione dei 3303 m s.l.m. Verso mezzanotte e mezza ho deciso di fare una discesa con gli sci. Che bellezza. Che aria fresca. Che figata. Arrivato quasi in fondo sono entrato nel bar-tenda Hossa cercando i miei amici e devo dirvi che l'impressione del cambiamento dell'aria mi ha scioccato! Che "nebbia" e che puzza! Sono uscito subito esclamendo: -Par stä chilò e manghè füm podea er restè in Bregaia!- Per la croncaca anche un paio di turisti tedeschi se ne sono andati lamentandosi... Convinti i miei amici siamo risaliti e ci siamo fatti un'altra discesa :o) Fine della storia!"
Viva la salute! Viva lo sport! Viva la vita!
Volleyballnacht Samedan 2006!
Continua il tema pallavolo anche per il motivo che a fine anno vengono organizzati la maggior parte di tornei nei Grigioni (Coira, St.Moritz, Samedan, Poschivao, --> Bregaglia?!?, etc.)! La squadra di Coira non poteva mancare all'annuale appuntamento per la fatitica e temuta "Volleyballnacht Samedan". Quindi dopo esserci iscritti con il nome di "Carisma Italiano", sperando di portare allegria e fair-play in campo, venerdì 01.12.2006 alle 20:00 ci siamo recati a Samedan alla palestra dell'Academia Engiadina.
Le intense 12 ore successive sono state bellissime: gioco impegnativo in campo, divertimento e ritrovo con amici, ridere in compagnia, mangiare, bere e pure dormire!
Ringrazio ancora la squadra per essersi comportata bene tuttosommato (non calcolo ciucat e distrazioni varie, hehe!). Ringrazio pure i nostri fans ;o) e infine faccio i complimenti agli "spennati" Calimeros che si sono aggiudicati il torneo!
Questo era il mio ultimo torneo da allenatore e da capitano della squadra del Coro Italiano di Coira. Cedo il passo ai più giovani e volenterosi incaricando il mio compaesano Fabio Giorgetta dell'arduo compito di allenare la squadra per l'annata 2007!
Ciao a tutti e ancora grazie!
15. Torneo Pallavolo notte Poschiavo
Santa Maria, Poschiavo, sabato 18 e domenica 19 novembre. L'edizione 2006 della pallavolo notte è stata davvero d'eccezione. Si giostrava in una palestra reduce da un lifting riuscito e vivace, 25 erano le squadre iscritte, un record che ha obbligato il rodato e affiatato gruppo organizzatore a degli escamotage rivoluzionari sul programma, tre erano le categorie iscritte (elite, amatori e principianti) e soprattutto si trattava della quindicesima edizione. Leggi l'articolo su il bernina.ch
Un torneo speciale questo siccome è il mio ultimo soggiorno a Poschiavo da capitano e allenatore della squadra del Coro Italiano di Coira, quest'anno ha partecipato col nome "Huu-Sah"! Ringrazio di nuovo tutti i miei compagni di squadra per il buon lavoro, la diligenza e la determinazione prestata ma sopratutto per l'impegno e la voglia di giocare: Bravi!
Concludo salutando gli altri giocatori che si allenano con noi a Coira, i Calimeros, gli Zappa's e tutti gli altri amici!
Forse ci incontreremo a Samedan tra due settimane!
Pallavolo, pallavolo e pallavolo!!!
L'Italia schiaccia la Corea del Sud!!! Ai Mondiali sesta vittoria consecutiva delle azzurre, che travolgono le asiatiche: 3-0 con parziali 25-18, 25-19, 25-13. Domani riposo, sabato la sfida con Taiwan NAGOYA (Giappone), 9 novembre 2006 - Sesta vittoria consecutiva per l'Italia femminile al Mondiale giapponese. Le azzurre hanno travolto la Corea del Sud con un 3-0 netto (25-18, 25-29, 25-13).Purtroppo il bellissimo impianto che sorge a 15 minuti dal centro di Nagoya ha un duro fondo in cemento che è una condanna per le schiene (già sottoposte a mille sforzi) delle giocatrici. Ecco che quindi il c.t. Massimo Barbolini ha scelto la via della prudenza, mandando in campo la schiacciatrice toscana del Padova. E Nadia, che in Giappone aveva già giocato tutta la coppa del Mondo nel 2003, non si fa sfuggire l'occasione di collezionare un pomeriggio da protagonista. Anche contro le coreane - già battute pure nelle ultime due edizioni dei Mondiali, e pallido ricordo di spauracchi lontanissimi nel tempo e nel punteggio - l'Italia ha potuto vantare una grande prova di Francesca Piccinini, sempre più donna-guida di questa nazionale.
L'Italia continua a marciare a ritmo serrato verso le semifinali da medaglia, alle spalle dell'incredibile e molto costante Serbia & Montenegro, unica formazione ancora imbattuta da questa parte del tabellone. Le azzurre hanno infilato così la sesta vittoria di fila, quinto 3-0, e sono sempre più vicine all'obiettivo "minimo" di questa manifestazione. Per sapere se ci riusciranno si dovranno attendere le ultime due gare (venerdì è giorno di riposo): che chiuderanno il girone e il trittico asiatico, sabato (ore 3 italiane) contro Taiwan e domenica gran finale contro le padrone di casa del Giappone. Le premesse ci sono tutte.Mini-intervista a XENIA!!!
MAX 2007: Sara Tommasi!
In anteprimissima solo su foeia.ch.vu le foto del calendario 2007 di Max riffiguranti la sexy ex schedina, laureata in Economia che ad un'intervista esclama: «All'inizio non volevo spogliarmi, poi ho cambiato idea. Il seno? L'ho rifatto» Continua
Ulteriori foto della Tommasi di qualità ottima ai seguenti link: Foto 1, Foto 2, Foto 3, Foto 4, Foto 5, Foto 6, Foto 7, Foto 8, Foto 9, Foto 10
Xenia & Brigitte
Dopo aver seguito le elezioni di Miss Svizzera 2006 in TV, dopo aver letto alcuni atricoli e sopratutto dopo aver visto molte fotografie e immagini da mozzafiato ho forse capito perchè Xenia Tchoumitcheva è così "speciale". Oggi il Sex symbol icona del cinema francese anni '60 Brigitte Bardot compie 72 anni. Confrontando alcune foto, sopratutto quella del "broncio" che viene bene a tutte e due si notano molte similitudini...
Bregaglia: "Che si fa?!?"
Intervista di Silvia Rutgliano con Marco Giacometti - tratta dall'articolo pubblicato sul portalebregaglia e mirata ad una tua partecipazione al forum in questione.
Una serata di scambio di opinioni si è svolta a Castasegna venerdì 8 settembre sul tema «Grandi nomi in una piccola valle. Come incontra la Bregaglia la fama dei suoi artisti?». Lo spunto è venuto dal lavoro di Tina Mott, una giovane architetta che nel suo lavoro di diploma alla Scuola superiore di Vaduz (Liechtenstein) ha progettato uno spazio, a Stampa, dedicato ad Alberto Giacometti: il suo lavoro è stato esposto nell'atelier, aperto per l'occasione per alcune ore nelle due settimane precedenti. Lei stessa ha dichiarato che occupandosi della relazione dell'artista con il suo paese natale le è venuto il desiderio di confrontarsi su questo tema con gli abitanti della Bregaglia. Alla serata nella Villa Garbald hanno partecipato Marco Giacometti, Patrizia Guggenheim, Dieter Jüngling (il docente di Tina Mott), Armando Ruinelli e Beat Stutzer (direttore del Museo cantonale), e un po' di pubblico. Abbiamo rivolto a Marco Giacometti, presidente del Comune di Stampa, alcune domande.
Come è stato il dibattito?
Interessante. Sono state fatte delle considerazioni anche provocatorie e sono emerse parecchie idee. Per esempio è stato detto che in Bregaglia abbiamo più artisti, e diversi, e questa è un'opportunità, in quanto oggi è difficile gestire musei con singoli artisti. Qui si potrebbe fare qualcosa di molto variato e unico.
Allora non si è parlato soltanto di Alberto Giacometti?
Esatto. Si è parlato di lui, in quanto tema centrale del lavoro di Tina Mott, ma si è subito esteso il discorso a tutta la famiglia degli artisti Giacometti e anche ad altri, come Varlin e Segantini. Va riconosciuto che Alberto Giacometti è l'incontestato grande nome bregagliotto da sempre. Il mondo conosce Stampa grazie ad Alberto.
La costruzione progettata da Tina Mott a Stampa sarà realizzata?
La cosa non è neanche in discussione: si tratta di un lavoro di diploma, non di un progetto frutto di un concorso indetto dall'ente pubblico. Armando Ruinelli, architetto e coordinatore della serata alla Villa Garbald, è dell'avviso che un edificio potrebbe subentrare semmai alla fine di una discussione integrale. Qualcuno ha suggerito di procedere a piccoli passi, iniziando con un sentiero Giacometti e poi, se è il caso, pensare a un museo o a un centro culturale. Secondo Hans-Christoph von Imhoff di Vicosoprano «l'esigenza di un museo deve essere creata, costruita». E' stato ad esempio proposto di utilizzare edifici già esistenti, come i progetti realizzati dall'architetto Bruno Giacometti.
Che cosa si potrebbe fare in Val Bregaglia per valorizzare gli artisti che vi sono nati o che vi hanno passato periodi significativi della loro vita?
Presentare al pubblico, in modo accattivante, il luogo d'origine e di attività dei personaggi bregagliotti sotto gli aspetti della storia, della geografia e degli ambiti sociali ed economici. Spiegare in quale ambiente siano cresciuti gli artisti, cosa la Bregaglia e in particolare Stampa abbia dato loro. E naturalmente presentare opere, oggetti e documenti importanti legati alla loro vita. Tutto questo potrebbe essere realizzato grazie ad una rete di spazi e strutture come sentieri didattici, centri culturali, musei. Di primaria importanza è però il fatto che qualsiasi cosa si voglia fare sia di alto livello di contenuti e di struttura. Il nome Giacometti impegna. Le aspettative da parte del pubblico e dei visitatori sarebbero grandi.
Perché parlare di un nuovo museo in Valle? Non abbiamo già la Ciäsa Granda e il Museo dell'arte grigione a Coira?
Dieter Jüngling alla Villa Garbald ha effettivamente chiesto se la Bregaglia è in grado di sopportare un centro dedicato ai grandi artisti. Incontriamo però spesso persone venute da altri Paesi apposta per scoprire il villaggio natale dei Giacometti, di Alberto in particolare. Ma queste persone hanno difficoltà a trovare i siti, le informazioni desiderate. C'è a nostro modo di vedere una richiesta molto forte di imparare di più, di confrontarsi con la storia, la vita e l'opera degli artisti. La Ciäsa Granda non è in grado di colmare tutte le aspettative, soprattutto per motivi di spazio. E il Museo dell'arte grigione a Coira è distante e non focalizza sugli artisti bregagliotti, anche se si serve di loro per presentare il patrimonio culturale grigionese. Arnoldo Giacometti è stato chiaro: «Noi bregagliotti abbiamo il diritto di fare qualcosa!» E Beat Stutzer, direttore del Museo di Coira, ci ha fatto coraggio dicendo che non necessariamente ci debba essere un solo Museo grigione ubicato nella capitale. Lo spazio è limitato anche a Coira, e in una struttura decentralizzata potrebbero venir presentate opere che oggi aspettano tempi migliori nelle cantine del Museo. Grazie all'iniziativa di Tina Mott in Bregaglia è iniziata una discussione che forse porterà a un progetto questa volta davvero concreto.
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"Ho visto il progetto di Tina Mott nell'Atelier di Alberto ed ho pure partecipato alla discussione al Roccolo a Castasegna. Devo dire che qualcosa da fare c'è, senz'ombra di dubbio!" Invece tu cosa ne pensi? Bisogna fare qualcosa a questo proposito in valle? Siamo in grado di sopportare un simile progetto? Ne siamo sostanzialmente all'altezza? Partecipa al Forum del Portalebregaglia creato appositamente!
Revisione della legge sulla caccia: sì o no? Facile: sì!
…Di solito comincio ad informarmi sulle diverse votazioni cantonali o federali una settimana prima della votazione vera e propria alle urne. Questa votazione invece mi ha preso veramente sin dall’inizio siccome vivo in una valle fantastica dove si pratica la caccia e anche perchè amo la natura, gli animali ed il loro equilibrio. Il mio interesse per questa votazione è aumentato dopo aver letto nella Südostschweiz che l'avviso della propaganda contro la revisione, raffigurante una femmina di capriolo e piccolo con un mirino sopra, era un fotomontaggio! Così mi sono informato leggendo il maggior numero di articoli sui diversi giornali creando involontariamente una specie di ricerca; una ricerca molto importante perché bisogna far capire a tutti i cittadini di che si tratta veramente. È troppo facile ed anche da codardi puntare a quella parte di popolazione più sensibile e malinformata con un’immagine manipolata raffigurante un povero piccolo in stile “Bambi” che tra parentesi in Novembre è grande quasi quanto la madre!
Dopo aver letto le testimonianze degli esperti (ripeto: esperti) Georg Brosi, Reinhard Schnidrig, Christian Riffel, Jürg Paul Müller come pure quella di Ugo Maurizio ;o) devo dire che anche io voterò di SÌ siccome questa revisione comporta una miriade di punti favorevoli ad un equilibrio naturale più “al naturale” possibile e favorisce pure un maggior abbattimento di capi durante la caccia ordinaria così ammortizzando la caccia speciale. Anche io sono curioso e vorrei sapere i punti veramente negativi di questa revisione sempre che ce ne fossero. Saluti a tutti, Davide Fogliada (non cacciatore)
Tratto dal Forum del Portalebregaglia
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Ciao a tutti! La mia versione dei fatti l'ho scritta nel mio sito e non ritengo opportuno di ricopiarla qui in questo forum siccome vorrei dire due parole sulle "voci" che continuo a sentire e a leggere ovunque:
Penso che questi siano i punti più critici che bisognerebbe osservare. Infine aggiungo che ci sarà un motivo se tutti questi esperti, consiglieri e chi più ne ha più ne metta siano daccordo. O sono diventati tutti dei sadisti oppure un voto favorevole è veramente la cosa giusta. Sono pronto approfondire sui punti sopra elencati se fosse necessario e alla correzione di eventuali sbagli visto che non sono un cacciatore. Chiedo scusa se sono stato un po' duro ma non è leale basarsi su fatti INESISTENTI. Saaaalve! Tratto dal Forum de il bernina ------------------------------------------------------------------------------------------------ Ciao a tutti! Grazie di avermi risposto così tempestivamente! Secondo me ci sono delle similitudini tra le persone che dicono di votare SÌ e quelli che dicono di votare NO. Il punto principale resta che se la revisione passasse quelli che avranno votato di sì raggiungerebbero il loro obbiettivo e se invece non passasse gli sfavorevoli non raggiungerebbero il loro "vero" obbiettivo (CACCIA SPECIALE, PROTEGGERE MAGGIORMENTE IL CAPRIOLO, ANIMALI GRAVIDI E PICCOLI, ETC.), no? Ora senza soffermarmi sui dettagli concludo dicendo che nel commento di Martina Cortesi leggo tanta speranza, buone idee e motivazione. Lei non è l'unica a pensarla così e allora penso che questa revisione sarà la prima di tante altre revisioni visto che c'è tanto interesse nel cambiare il sistema della caccia. Prego quindi i responsabili di far sentire la voce di tutte queste persone anche "più in alto". Come già ha detto Romano Rossi e in riferemento a ciò che ho scritto sopra il modo per comunicare la voglia di cambiare è il voto in bianco e non il no...
Tratto dal Forum de il bernina ------------------------------------------------------------------------------------------------
Votando NO la caccia speciale resta!
Per principio non darei MAI il mio voto ad un "partito" che utilizza fotomontaggi volutamente falsati per influenzare le persone sensibili e malinformate. Al massimo dò scheda bianca!
La decisione di uccidere un capriolo la prende il cacciatore e mica un votante. Conosco cacciatori che pur vedendo un capriolo cacciabile non lo abbattono.
Infine girano pure voci di ogni genere del tipo "LA NATURA SI REGOLA DA SOLA"... Non mi convince molto questa affermazione paragonata alla nostra situazione. Non è durato tanto il lupo in Bregaglia, quindi pensiamo realisticamente e non filosofiamo. Sono proprio affermazioni completamente fuoriluogo che influenzano le persone contro la caccia, contro le armi etc.






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