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Tag arte

Daniel Brehm - Dachs

di Davide Fogliada (26/09/2007 - 00:49)

La Euphorie Records presenta il nuovo album di un mio vecchio amico di scuola (Daniel Brehm alias Dachs dei Zimmer 13)...

Clicca QUI per vedere il video e per saperne di più, ne vale la pena!

Bondo col sole tutto l'anno?

di Davide Fogliada (13/02/2007 - 10:52)

Uno specchio per sconfiggere l'ombra di Bondo? Una tendenza in voga: riflettere i raggi del sole sui centri ombrosi. Di Alan Crameri de ilBernina
 
Un noto architetto avanza la proposta: installare un impianto di specchi di 50 metri quadri per illuminare la piazza di Bondo per quattro ore durante i bui mesi invernali. Il progetto si pronostica caro, ma non dovrebbe superare il milione di franchi. Prima ci vorrebbe però uno studio preliminare di circa 20'000 franchi, ma già per questo i soldi scarseggiano.

Chi non li conosce, quei paesini "sfortunati" che per un lungo periodo invernale non godono del privilegio degli allietanti, confortevoli e riscaldanti raggi di sole? Le vallate alpine ne presentano diversi, Miralago è l'esempio poschiavino, Bondo quello bregagliotto.

E in questo ultimo, dove abitano circa 200 persone, si prospetta forse una soluzione: l'architetto engadinese Robert Obrist propone un impianto di specchi da porre sull'altro lato della montagna per illuminare la piazza del paese, ne dà notizia la Südostschweiz nell'edizione di lunedì 12 febbraio. Obrist non è un novello degli specchi, l'illuminazione del reparto per gli autopostali alla stazione di Coira - dove sul soffitto sono collocati specchi per illuminare l'intero areale - è infatti un suo progetto realizzato con Richard Brosi.

L'idea è nata già alcuni anni fa, ma le priorità finanziarie sono state altre. Nel frattempo un progetto simile è stato realizzato in Italia, a Viganella; un altro sta nascendo nella cittadina austriaca di Rattenberg.

Interpellato dalla Südostschweiz il sindaco di Bondo Renzo Giovanoli ha confermato un certo interesse per il progetto. Il costo per l'installazione dei 50 metri quadri di specchi non dovrebbe superare il milione di franchi, ma per un preventivo più preciso è necessario uno studio, che malgrado il lavoro volontario messo a disposizione dell'architetto pensionato dovrebbe costare circa 20'000 franchi. E già racimolare questa cifra non è scontato; insomma, il progetto parte in salita.

Xenia & Brigitte

di Davide Fogliada (28/09/2006 - 13:27)

Dopo aver seguito le elezioni di Miss Svizzera 2006 in TV, dopo aver letto alcuni atricoli e sopratutto dopo aver visto molte  fotografie e immagini da mozzafiato ho forse capito perchè Xenia Tchoumitcheva è così "speciale". Oggi il Sex symbol icona del cinema francese anni '60 Brigitte Bardot compie 72 anni. Confrontando alcune foto, sopratutto quella del "broncio" che viene bene a tutte e due si notano molte similitudini...

Bregaglia: "Che si fa?!?"

di Davide Fogliada (19/09/2006 - 10:15)

Intervista di Silvia Rutgliano con Marco Giacometti - tratta dall'articolo pubblicato sul portalebregaglia e mirata ad una tua partecipazione al forum in questione.

Una serata di scambio di opinioni si è svolta a Castasegna venerdì 8 settembre sul tema «Grandi nomi in una piccola valle. Come incontra la Bregaglia la fama dei suoi artisti?». Lo spunto è venuto dal lavoro di Tina Mott, una giovane architetta che nel suo lavoro di diploma alla Scuola superiore di Vaduz (Liechtenstein) ha progettato uno spazio, a Stampa, dedicato ad Alberto Giacometti: il suo lavoro è stato esposto nell'atelier, aperto per l'occasione per alcune ore nelle due settimane precedenti. Lei stessa ha dichiarato che occupandosi della relazione dell'artista con il suo paese natale le è venuto il desiderio di confrontarsi su questo tema con gli abitanti della Bregaglia. Alla serata nella Villa Garbald hanno partecipato Marco Giacometti, Patrizia Guggenheim, Dieter Jüngling (il docente di Tina Mott), Armando Ruinelli e Beat Stutzer (direttore del Museo cantonale), e un po' di pubblico. Abbiamo rivolto a Marco Giacometti, presidente del Comune di Stampa, alcune domande.

Come è stato il dibattito?

Interessante. Sono state fatte delle considerazioni anche provocatorie e sono emerse parecchie idee. Per esempio è stato detto che in Bregaglia abbiamo più artisti, e diversi, e questa è un'opportunità, in quanto oggi è difficile gestire musei con singoli artisti. Qui si potrebbe fare qualcosa di molto variato e unico.

Allora non si è parlato soltanto di Alberto Giacometti?

Esatto. Si è parlato di lui, in quanto tema centrale del lavoro di Tina Mott, ma si è subito esteso il discorso a tutta la famiglia degli artisti Giacometti e anche ad altri, come Varlin e Segantini. Va riconosciuto che Alberto Giacometti è l'incontestato grande nome bregagliotto da sempre. Il mondo conosce Stampa grazie ad Alberto.

La costruzione progettata da Tina Mott a Stampa sarà realizzata?

La cosa non è neanche in discussione: si tratta di un lavoro di diploma, non di un progetto frutto di un concorso indetto dall'ente pubblico. Armando Ruinelli, architetto e coordinatore della serata alla Villa Garbald, è dell'avviso che un edificio potrebbe subentrare semmai alla fine di una discussione integrale. Qualcuno ha suggerito di procedere a piccoli passi, iniziando con un sentiero Giacometti e poi, se è il caso, pensare a un museo o a un centro culturale. Secondo Hans-Christoph von Imhoff di Vicosoprano «l'esigenza di un museo deve essere creata, costruita». E' stato ad esempio proposto di utilizzare edifici già esistenti, come i progetti realizzati dall'architetto Bruno Giacometti.

Che cosa si potrebbe fare in Val Bregaglia per valorizzare gli artisti che vi sono nati o che vi hanno passato periodi significativi della loro vita?

Presentare al pubblico, in modo accattivante, il luogo d'origine e di attività dei personaggi bregagliotti sotto gli aspetti della storia, della geografia e degli ambiti sociali ed economici. Spiegare in quale ambiente siano cresciuti gli artisti, cosa la Bregaglia e in particolare Stampa abbia dato loro. E naturalmente presentare opere, oggetti e documenti importanti legati alla loro vita. Tutto questo potrebbe essere realizzato grazie ad una rete di spazi e strutture come sentieri didattici, centri culturali, musei. Di primaria importanza è però il fatto che qualsiasi cosa si voglia fare sia di alto livello di contenuti e di struttura. Il nome Giacometti impegna. Le aspettative da parte del pubblico e dei visitatori sarebbero grandi.

Perché parlare di un nuovo museo in Valle? Non abbiamo già la Ciäsa Granda e il Museo dell'arte grigione a Coira?

Dieter Jüngling alla Villa Garbald ha effettivamente chiesto se la Bregaglia è in grado di sopportare un centro dedicato ai grandi artisti. Incontriamo però spesso persone venute da altri Paesi apposta per scoprire il villaggio natale dei Giacometti, di Alberto in particolare. Ma queste persone hanno difficoltà a trovare i siti, le informazioni desiderate. C'è a nostro modo di vedere una richiesta molto forte di imparare di più, di confrontarsi con la storia, la vita e l'opera degli artisti. La Ciäsa Granda non è in grado di colmare tutte le aspettative, soprattutto per motivi di spazio. E il Museo dell'arte grigione a Coira è distante e non focalizza sugli artisti bregagliotti, anche se si serve di loro per presentare il patrimonio culturale grigionese. Arnoldo Giacometti è stato chiaro: «Noi bregagliotti abbiamo il diritto di fare qualcosa!» E Beat Stutzer, direttore del Museo di Coira, ci ha fatto coraggio dicendo che non necessariamente ci debba essere un solo Museo grigione ubicato nella capitale. Lo spazio è limitato anche a Coira, e in una struttura decentralizzata potrebbero venir presentate opere che oggi aspettano tempi migliori nelle cantine del Museo. Grazie all'iniziativa di Tina Mott in Bregaglia è iniziata una discussione che forse porterà a un progetto questa volta davvero concreto.

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"Ho visto il progetto di Tina Mott nell'Atelier di Alberto ed ho pure partecipato alla discussione al Roccolo a Castasegna. Devo dire che qualcosa da fare c'è, senz'ombra di dubbio!" Invece tu cosa ne pensi? Bisogna fare qualcosa a questo proposito in valle? Siamo in grado di sopportare un simile progetto? Ne siamo sostanzialmente all'altezza? Partecipa al Forum del Portalebregaglia creato appositamente!

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